5 1 1 1 1 1 Rating 5.00 (4 Votes)

ETICHETTA: Rising Records
CITTÀ: Bari
GENERE:
Pagan Death Metal
LINE UP:

  • Phanaeus : Voce e testi
  • Vandrer : Chitarra
  • Auros: Chitarra
  • Eruner : Basso
  • Wolf : Batteria

 

“Nether Collapse” è l'album di debutto dei Vinterblot, band pagan metal di Bari già uscita nel 2010 con l'EP “For Asgard”.

Un ottimo album, senza dubbio: epico, possente, cattivo ed estremamente dark. Il sound di questa band riesce ad evocare immagini di un mondo lontano ed oscuro, dove terribili divinità pagane regnano su foreste tetre e minacciose. L'ascoltatore è trascinato in un frenetico rituale catartico, grazie ad un metal in cui i riff melodici delle chitarre sostengono un growl epico ed aggressivo. Evidenti sono le mescolanze di elementi presi dal black metal, dal viking e dal melodic death.

L'album si apre con un brano strumentale, un preludio acustico dalle tinte dark-ambient, cui segue la cattivissima “Upon a Reign Of Ashes” che getta gli occhi e riflette su di un mondo dove “l'ignoranza è solo un inizio e vivere significa solo respirare”. Da notare che di questo brano è stato realizzato anche un videoclip. Con “Council Of Trees Beholder” inizia ad emergere l'elemento simbolico del rituale, immagine che si carica di ulteriore significato grazie a “Remembrance” e Howling Shadow: sacrifici, dolori e sofferenze sono necessari per liberare l'uomo delle proprie catene. La soluzione presentata è una sola: “smetti di pensare al bene e al male, ora è tempo di agire”. La frenesia di questi brani si interrompe drasticamente in “Sol Invictus (Ritual Act)”, brano strumentale acustico dal sapore quasi new age, che richiama in parte le tinte dark-ambient del preludio. “Sol Invictus”, vista anche la posizione centrale che detiene nell'ordine delle tracce, può essere interpretato come il punto centrale dell'opera: un brano acustico, cui ruotano intorno sette brani metal (l'ottavo è una bonus track, e il preludio funge da introduzione). A questo “spartiacque” seguono dunque altri tre brani di ottimo death metal melodico: “Whispers To The Headless”, “The Forlom War”, “...To Nethereal”. Prevale in questi brani l'idea che non solo liberarsi dalle proprie catene sia difficile, ma che altrettanto arduo sia mantenersi liberi.

A fine album è collocata una bonus track: “As Sleipnir Rides”, brano già presente nell'EP “For Asgard”.

Sicuramente Nether Collapse non è un album innovativo dal punto di vista musicale, ma è un'eccellente dimostrazione di quanto stili musicali “classici” possano essere usati per ottenere buoni risultati espressivi. Ottimo lavoro, consigliato a tutti gli amanti del Pagan Metal.

Andrea Spontoni
Laureato in musicologia presso l'università di Pavia, attualmente studia presso il Biennio di Nuove Tecnologie e Multimedialità del conservatorio di Trento. Appassionato di teatro, letteratura fantasy e cinema horror, come musicista si occupa soprattutto di musica elettronica. È dal 2013 tastierista della band Hard'n Heavy mantovana Overnight Sensation.