1 1 1 1 1 Rating 0.00 (0 Votes)
Mr. Bison, Holy Oak 2019

ETICHETTA: Scarlet Records

CITTÀ: Milano (Italia)

GENERE: Epic Pagan

LINE UP:

  • Samuele Faulisi (voce, chitarra, tastiere)
  • Fabrizio Tartarini (chitarre)
  • Louie Raphael (basso)
  • Riccardo Floridia (batteria)

Da un paio di mesi sul mercato, il secondo lavoro del gruppo lombardo rappresenta un notevole passo avanti rispetto al promettente album d'esordio.

Questo Tales Of A Pathfinder non si propone infatti come un semplice disco, bensì come un viaggio che si snoda attorno al globo terracqueo alla scoperta di luoghi, culture e tradizioni sconosciute, descritte nelle dieci tracce (su tutte la gioiosa The Great Run, la possente Kia Kaha e la tägtgreniana Shahrazād) che compongono un concept anomalo, ovvero dall'approccio più prossimo alla sequenza di immagini piuttosto che al racconto esteso e articolato, caratteristica che si riflette in un'estrema libertà di scelta degli ingredienti da utilizzare.

Le parti musicali sono infatti divenute ancora più imponenti, arricchite da cori possenti e arrangiamenti grandiosi che si rivelano funzionali alla teatralità della narrazione, anche se è proprio il massiccio muro sonoro a risultare in certi passaggi quasi limitante per brani che potrebbero trovare un maggiore dinamismo, senza comunque mai rischiare di appesantire l'ascolto grazie all'immutata vena istrionica di un gruppo che si avverte prossimo a definire una volta per tutte i confini dell'universo metal entro i quali sistemarsi.

Ancora una volta, quindi, sarà il terzo album a determinare un giudizio definitivo; ma le premesse perché sia positivo ci sono tutte.

 

GIUDIZIO: Instradato.

VALUTAZIONE: 8/10

TRACKLIST:

  1. The Coldest Year (2'01")
  2. The Moving Empire (4'07")
  3. Hagakure's Way (4'38")
  4. Ódauðlegur (4'20")
  5. The Great Run (3'43")
  6. Kia Kaha (6'22")
  7. Baba Jaga (4'52")
  8. Shahrazād (5'42")
  9. Homeland (11'04")
  10. The First Sight Of A Blind Man (2'00")
Luca Morzenti
Nato e cresciuto a Milano quando ancora c’erano i telefoni a gettone, ma residente da tempo in provincia di Brescia, ha esplorato l’universo musicale in ogni suo remoto angolo, dapprima come spettatore e successivamente come musicista, fonico, tecnico luci, promoter e road manager, fino all’attuale ruolo di giornalista/reporter. Collabora con riviste locali e nazionali scrivendo - oltre che di musica - di sport, letteratura, tecnologia e attualità. Quando non scrive, legge (almeno due libri a settimana), si diletta come correttore di bozze di libri non sempre entusiasmanti, scrive testi per musicisti di (in)dubbio valore e guarda qualsiasi partita di hockey su ghiaccio riesca a trovare in tv o sul web.