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Mr. Bison, Holy Oak 2019

ETICHETTA: Subsound Records

CITTÀ: Cecina, Pisa (Italia)

GENERE: Heavy Rock Psych Blues

LINE UP:

  • Matteo Barsacchi (voce, chitarra)
  • Matteo Sciocchetto (voce, chitarra)
  • Matteo D’Ignazi (batteria)

A due anni di distanza dall'ottimo Asteroid, i livornesi Mr. Bison perfezionano le modalità del loro messaggio sonoro con un album che - poggiando su solide basi stoner - risulta arricchito da tangibili riferimenti blues e lisergici sconfinamenti nello psychedelic rock, con un'evidente indole settantiana a fungere da collante.

Il risultato è un disco potente, diretto, dove le splendide idee contenute vengono esposte nel migliore dei modi dai tre Matteo (Barsacchi, chitarra e voce; Sciocchetto, chitarra e voce; D'Ignazi, batteria, effetti sonori e voce), che dopo la «canonica» apertura di Roots prendono quota seguendo rotte niente affatto prevedibili in un viaggio che si snoda attraverso molteplici riferimenti, fra escursioni spaziotemporali (Heavy Rain, The bark, The Wave), omaggi osbourniani (Earth Breath), assalti furiosi (Red Sun) e monolitiche digressioni (Holy Oak, Beyond the edge), con un picco a mio avviso costituito dalla strepitosa Sacred Deal, potenziale manifesto dei Mr. Bison targati 2019, un gruppo che si conferma senza dubbio fra le migliori realtà di una scena che negli ultimi anni ha regalato molteplici soddisfazioni a quella parte di Italia che ha ancora bisogno di Musica, quella con la «M» maiuscola.

Per averne conferma, basta ascoltare questo disco.

GIUDIZIO: Lucusiano.

VALUTAZIONE: 8/10

TRACKLIST:

  1. Roots (4'56")
  2. Sacred Deal (4'18")
  3. Heavy Rain (6'28")
  4. Earth Breath (4'08")
  5. Holy Oak (7'30")
  6. The Bark (4'01")
  7. The Wave (4'03")
  8. Red Sun (3'36")
  9. Beyond The Edge (7'21")
Luca Morzenti
Nato e cresciuto a Milano quando ancora c’erano i telefoni a gettone, ma residente da tempo in provincia di Brescia, ha esplorato l’universo musicale in ogni suo remoto angolo, dapprima come spettatore e successivamente come musicista, fonico, tecnico luci, promoter e road manager, fino all’attuale ruolo di giornalista/reporter. Collabora con riviste locali e nazionali scrivendo - oltre che di musica - di sport, letteratura, tecnologia e attualità. Quando non scrive, legge (almeno due libri a settimana), si diletta come correttore di bozze di libri non sempre entusiasmanti, scrive testi per musicisti di (in)dubbio valore e guarda qualsiasi partita di hockey su ghiaccio riesca a trovare in tv o sul web.