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Sojourner, The Shadowed Road 2018

ETICHETTA: Avantgarde Music

CITTÀ: Dunedin (NZ) / Malmö (S) / Dundee (UK) / Costa Volpino, Bergamo (I)

GENERE: Epic/Atmospheric Black Metal

LINE UP:

  • Mike Lamb (chitarra, tastiere, piano)
  • Chloe Bray (chitarra, flauto, voce)
  • Emilio Crespo (voce)
  • Mike Wilson (basso)
  • Riccardo Floridia (batteria)

Dopo il promettente esordio di Empires Of Ash, risalente ormai a due anni fa, e dopo il singolo South Away (cover degli austriaci Summoning), questo progetto sovranazionale era atteso al varco da pubblico e critica, alquanto curiosi di vedere se e in quale modo si sarebbe sviluppato confermando le ottime premesse.

Ebbene, posso affermare in tutta onestà che le attese non sono andate deluse, perché questo The Shadowed Road è un album magnifico.

Il messaggio viene recapitato già con l'opener Winter's Slumber: produzione nitida, maggiore presenza delle chitarre e voce femminile perfettamente inserita in una struttura dall'epicità sontuosa.

Con Titan le atmosfere si fanno più aggressive, mentre dopo la folkeggiante Ode To The Sovereign arriva una An Oath Sworn In Sorrow che - citando un celebre film - è «bella in modo assurdo», a mio avviso la migliore canzone firmata Sojouner fino a oggi.

Con Our Bones Among The Ruins si passa attraverso l'episodio forse più «commerciale» della tracklist, mentre Where Lost Hope Lies e la conclusiva title track riportano sulle coordinate di apertura, lasciando però affiorare segnali provenienti da pianeti piuttosto distanti dall'universo metal.

Un disco imponente, che mostra una grande maturazione (ulteriormente valorizzata dal mixing di Øystein G. Brun e dal mastering di Dan Swano) e che pone i Sojourner fra le migliori proposte di un panorama ormai sconfinato in cui, almeno per questa volta, la «quantità» si accompagna alla «qualità».

 

GIUDIZIO: Maestoso.

VALUTAZIONE: 9/10

TRACKLIST:

  1. Winter's Slumber (7'39")
  2. Titan (6'30")
  3. Ode To The Sovereign (7'15")
  4. An Oath Sworn In Sorrow (6'16")
  5. Our Bones Among The Ruins (5'21")
  6. Where Lost Hope Lies (9'53")
  7. The Shadowed Road (8'35")
Luca Morzenti
Nato e cresciuto a Milano quando ancora c’erano i telefoni a gettone, ma residente da tempo in provincia di Brescia, ha esplorato l’universo musicale in ogni suo remoto angolo, dapprima come spettatore e successivamente come musicista, fonico, tecnico luci, promoter e road manager, fino all’attuale ruolo di giornalista/reporter. Collabora con riviste locali e nazionali scrivendo - oltre che di musica - di sport, letteratura, tecnologia e attualità. Quando non scrive, legge (almeno due libri a settimana), si diletta come correttore di bozze di libri non sempre entusiasmanti, scrive testi per musicisti di (in)dubbio valore e guarda qualsiasi partita di hockey su ghiaccio riesca a trovare in tv o sul web.