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Leaves' Eyes - Sign Of The Dragonhead

ETICHETTA: Spitfire/SPV

CITTÀ: International

GENERE: Hard Rock

LINE UP:

  • John Corabi (voce)
  • David Lowy (chitarra)
  • Doug Aldrich (chitarra)
  • Marco Mendoza (basso)
  • Deen Castronovo (batteria)

Al termine dell'intervista concessa a MoVida Magazine lo scorso giugno, John Corabi aveva annunciato che «il primo novembre entreremo in studio per registrare il nuovo disco».

A distanza di soli cinque mesi la promessa si è concretizzata in un formidabile album intitolato Burn It Down.

La tracklist mostra una band in forma smagliante, con dieci tracce che in certi passaggi sembrano voler celebrare i numi tutelari del grande hard rock statunitense (Aerosmith su tutti) senza però mai modificare l'identità e l'attitudine che hanno caratterizzato i precedenti lavori della band.

La produzione (Marti Frederiksen, Anthony Focx, Howie Weinberg) si conferma eccelsa, mentre la novità eclatante consiste nell'avvicendamento dietro le pelli che ha visto Brian Tichy sostituito nientemeno che da Deen Castronovo, a mio avviso uno di più grandi batteristi di sempre (e non solo per la sua militanza nei da me adorati Journey…) che sono certo si rivelerà un enorme valore aggiunto anche in ambito live.

A proposito. In uscita il 6 aprile in CD, cofanetto CD+LP e picture disc in edizione limitata, Burn It Down vedrà il suo tour europeo iniziare dopo due soli giorni dalla pubblicazione, con l'unica data italiana fissata per il 9 maggio al Live Music Club di Trezzo sull'Adda: ora sapete cosa fare, e quando farlo.

 

GIUDIZIO: Navigato.

VALUTAZIONE: 10/10

TRACKLIST:

  1. Resurrected (4'35")
  2. Rise Up (4'30")
  3. Burn It Down (5'48")
  4. Judgement Day (4'13")
  5. What Goes Around (4'02")
  6. Bitch (3'55")
  7. Set Me Free (4'21")
  8. Dead And Gone (3'27")
  9. Can't Take It With You (3'06")
  10. Leave Me Alone (3'53")
  11. Revolution (Bonus Track) (3'56")
Luca Morzenti
Nato e cresciuto a Milano quando ancora c’erano i telefoni a gettone, ma residente da tempo in provincia di Brescia, ha esplorato l’universo musicale in ogni suo remoto angolo, dapprima come spettatore e successivamente come musicista, fonico, tecnico luci, promoter e road manager, fino all’attuale ruolo di giornalista/reporter. Collabora con riviste locali e nazionali scrivendo - oltre che di musica - di sport, letteratura, tecnologia e attualità. Quando non scrive, legge (almeno due libri a settimana), si diletta come correttore di bozze di libri non sempre entusiasmanti, scrive testi per musicisti di (in)dubbio valore e guarda qualsiasi partita di hockey su ghiaccio riesca a trovare in tv o sul web.