5 1 1 1 1 1 Rating 5.00 (11 Votes)

ETICHETTA: Folkstone Records
CITTÀ: Bergamo
GENERE: Medieval Rock
LINE UP:

  • Lore (voce, cornamusa, rauschpfeife)
  • Roby (cornamusa, voce, bombarda, rauschpfeife)
  • Teo (cornamusa, bombarda, ghironda, rauschpfeife, cori)
  • Andreas (cornamusa, rauschpfeife, percussioni, voce)
  • Maurizio (cornamusa, flauto, cittern, rauschpfeife, cori)
  • Silvia (arpa, tamburello, percussioni)
  • Luca (chitarra, cori)
  • Federico (basso, cori)
  • Edo (batteria, percussioni)

A due anni di distanza dall’ottimo “Il Confine” (e dopo il magnifico DVD live “Restano I Frammenti”) i bergamaschi Folkstone tornano sul mercato con questo “Oltre… L’Abisso”, quarto album in studio che si propone come un importante snodo per la carriera della band. Se infatti l’anticipazione costituita dal singolo “Respiro Avido” si collocava sulle coordinate dei lavori precedenti, il video del nuovo brano “In Caduta Libera” (la cui anteprima è stata affidata nientemeno che al sito della rivista Rolling Stone, a sancire definitivamente lo status raggiunto dalla formazione orobica) è uno splendido esempio di Metal moderno in grado di unire efficacemente potenza e melodia senza eccedere in orpelli fini a sé stessi, tanto da inserirsi fra le migliori produzioni della discografia Folkstone. Ma non è tutto Metal quello che luccica, e l’album si rivela quanto mai vario, riservando autentiche sorprese durante l’ascolto delle quattordici tracce che lo compongono, ancora una volta autoprodotte insieme all’insostituibile Yonathan Rukhman.

L’inizio è entusiasmante, con tre strepitosi brani come il citato “In Caduta Libera” (ovvero: lezione pratica sul miglior modo per aprire un disco, arricchito dalla formidabile prestazione vocale di Lore, che per tutto l’album si conferma interprete impareggiabile), “Prua Contro Il Nulla” (ovvero: ecco servito chi ancora non crede che un gruppo con radici Metal possa farsi largo anche nel mainstream) e “La Tredicesima Ora” (ovvero: libertà è fare quello che ti piace, compreso un brano dalle strutture sorprendenti. Alternative Metal? Nu Metal? Post Metal? Fate voi…). Da questo triangolo si dipana una trama sonora che vede intrecciarsi gli orientalismi di “Mercanti Anonimi” e l’epicità di “Soffio Di Attimi”, l’intensità di “Manifesto Sbiadito” e la tradizione di “Le Voci Della Sera”, implacabili assalti frontali (“Nella Mia Fossa”, “L’Ultima Notte”) e concrete sfumature maideniane (“Respiro Avido”, “Fuori Sincronia”), la riproposizione di “Tex” dei Litfiba e la magnifica “Ruggine” (l’autentico capolavoro contenuto in questo disco), fino alla conclusiva title track che, oltre a concludere magnificamente un album in grado di annullare il senso del tempo (perché i suoi 57 minuti passano in un attimo), a mio avviso funge da ideale ponte per collegare il passato e il futuro della formazione orobica.

Si possono captare molteplici messaggi dall’ascolto di “Oltre… L’Abisso”, ma sarà solo il tempo a dire se saranno tutti stati interpretati nel modo giusto. Quello che è certo è il raggiungimento da parte dei Folkstone di una dimensione che si colloca ben oltre l’ormai riduttiva definizione di “Folk Metal band”, arrivando ad un crocevia artistico dove ogni direzione rappresenta un’affascinante incognita.

Oltre l’abisso c’è un futuro che non conosciamo ancora. Sarà bellissimo scoprirlo.


GIUDIZIO: Vertiginoso.

VOTO: 5 su 5 (Ottimo)

TRACKLIST:

  1. In Caduta Libera (4"03")
  2. Prua Contro Il Nulla (4"42")
  3. La Tredicesima Ora (4"56")
  4. Mercanti Anonimi (4"17")
  5. Respiro Avido (4"02")
  6. Manifesto Sbiadito (4"00")
  7. Le Voci Della Sera (3"49")
  8. Nella Mia Fossa (3"00")
  9. Fuori Sincronia (4"44")
  10. Soffio Di Attimi (4"27")
  11. L'Ultima Notte (3"50")
  12. Ruggine (3"45")
  13. Tex (3"42")
  14. Oltre… L'Abisso (4"33")
Luca Morzenti
Nato e cresciuto a Milano quando ancora c’erano i telefoni a gettone, ma residente da tempo in provincia di Brescia, ha esplorato l’universo musicale in ogni suo remoto angolo, dapprima come spettatore e successivamente come musicista, fonico, tecnico luci, promoter e road manager, fino all’attuale ruolo di giornalista/reporter. Collabora con riviste locali e nazionali scrivendo - oltre che di musica - di sport, letteratura, tecnologia e attualità. Quando non scrive, legge (almeno due libri a settimana), si diletta come correttore di bozze di libri non sempre entusiasmanti, scrive testi per musicisti di (in)dubbio valore e guarda qualsiasi partita di hockey su ghiaccio riesca a trovare in tv o sul web.