5 1 1 1 1 1 Rating 5.00 (1 Vote)

ETICHETTA: Autoprodotto
CITTÀ: Brescia
GENERE: Thrash Metal
LINE UP:

  • Damiano Urgnani (voce, chitarra)
  • Simone Mosca (chitarra)
  • Gabriele Savoldi (basso)
  • Michele Cortinovis (batteria)

L’esordio discografico della formazione bresciana conferma le buone impressioni lasciate dal promo fatto circolare durante l’ultima edizione del Vacchen, il festival tenutosi a Rogno, in provincia di Bergamo, lo scorso Giugno.

 

Gli otto brani più intro dell’album posizionano le proprie basi sulle coordinate del Thrash Metal Anni ’90, con evidenti assonanze con gruppi quali Machine Head e gli ultimi Sepultura (quelli con Max Cavalera, ovviamente: poi hanno cambiato mestiere…), senza però tralasciare qualche accenno ai maestri del decennio precedente, quando il Thrash rappresentava l’ultima frontiera della musica estrema, un periodo in un certo senso omaggiato da una Vending Machine Of Monsters, che potrebbe essere scambiata per una sconosciuta outtake uscita dalle studio sessions degli Exodus, il tutto comunque realizzato con un’onestà che sottolinea la personalità delle composizioni.

La direzione musicale risulta più che chiara sin dall’opener When Saints Fall Down, e ribadita dalla successiva Myocardium (probabilmente il miglior pezzo del disco insieme a Tears Of Blood, la quale, seppur risalente al primo demo, non sfigura affatto in mezzo alle nuove composizioni, facendo affiorare addirittura riflessi vicini ai Rage degli esordi) che è anche protagonista del piacevolissimo video promozionale, girato negli studi Media Factory di Esine (BS), dove l’album è stato registrato, mixato e masterizzato sotto la sapiente guida di Fabrizio Romani, che è riuscito a conferire alle tracce nitidezza e potenza, mantenendo però quel “filtro” un po’ oscuro e quella “staticità” sonora che caratterizzavano proprio le produzioni degli Anni '80.

Una scelta musicale controcorrente, quella dei Blackage, almeno per quanto riguarda il panorama Metal italiano, ma che potrebbe rivelarsi vincente oltrepassando i confini nazionali. E non sarebbe la prima volta.

Giudizio: SCHIETTO

VOTO: 4 su 5 (Buono)

TRACKLIST:

1. Blank Slate (1'25")

2. When Saints Fall Down (5'57")

3. Myocardium (5'18")

4. Vending Machine Of Monsters (4'16")

5. Annihilates (4'31")

6. The Mirror Which Flatters Not (4'59")

7. United (4'31")

8. Tears Of Blood (5'31")

9. Dreamcatcher (5'47")

Luca Morzenti
Nato e cresciuto a Milano quando ancora c’erano i telefoni a gettone, ma residente da tempo in provincia di Brescia, ha esplorato l’universo musicale in ogni suo remoto angolo, dapprima come spettatore e successivamente come musicista, fonico, tecnico luci, promoter e road manager, fino all’attuale ruolo di giornalista/reporter. Collabora con riviste locali e nazionali scrivendo - oltre che di musica - di sport, letteratura, tecnologia e attualità. Quando non scrive, legge (almeno due libri a settimana), si diletta come correttore di bozze di libri non sempre entusiasmanti, scrive testi per musicisti di (in)dubbio valore e guarda qualsiasi partita di hockey su ghiaccio riesca a trovare in tv o sul web.