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È sempre un piacere tornare al Circolo Colony, anche solo per bersi una buona birra, ben spinata e in un bicchiere di vetro (una cosa che può sembrare banale all'apparenza, ma è quasi unica per un Live Club). È un piacere ancora maggiore farlo quando una band come i Kalevala HMS s'impegna al massimo per presentare al meglio il suo ultimo lavoro: "Tuoni Baleni Fulmini", il primo DVD Live della formazione parmense, a cui noi di IronFolks abbiamo partecipato e di cui parleremo presto.

La serata è aperta da Alexander Wyrd e dalla sua band, gruppo che non conoscevo ma che mi ha piacevolmente sorpreso, catturando da subito la mia attenzione. Fautori di un gothic rock melodico e dalla spiccata impronta darkwave, accendono l'ambiente grazie alla batteria di Matteo Frigo e alle chitarre di Mirko Fabris e Stefano Masin; la tastiera di Paolo Nox arricchisce il sound di sfumature gotiche e folk, mentre il buon basso di Alberto Saccozza completa il tutto. Bellissimi i testi, quasi tutti in italiano con frequenti incursioni latine, arricchiti dalla sentita interpretazione di Alexander Wyrd che, passando dal pulito allo scream di alcuni passaggi, arricchisce i brani di quel qualcosa in più capace di far scendere una canzone dalla testa al cuore, specialmente in pezzi come "Cara Pazienza", "Tormento ed Estasi" e "Nel tuo Sangue". Durante l'esibizione, qualche imperfezione d'esecuzione e uno show da migliorare nel suo complesso non hanno minato l'opinione più che positiva. Sicuramente una band da tenere d'occhio, e di cui sentirete parlare su questo sito.

Dopo l'ottima prova di Alexander Wyrd, la lunga intro dei Kalevala comincia a farsi sentire: una collezione solo all'apparenza confusa di brani storici del primo '900, spezzoni di cinegiornali e marcette militari accompagnano l'ingresso dei parmensi, che scaldano subito il pubblico con il primo brano strumentale per poi raffreddarlo, ma solo all'apparenza, quando Simone Casula sfoglia con disprezzo un quotidiano e lo straccia a terra, introducendo così "S'ì Fosse Foco"; segue l'apprezzata "Folk Metal, Baby!", brano dedicato al mondo del folk metal e che anche questa volta ha visto la partecipazione delle pive dei Folkstone (Roby, Maurizio e Andrea), che poi hanno ben pensato di unirsi al pubblico. Con brevi o nulle pause tra un brano e l'altro, i Kalevala coinvolgono il pubblico in diverse invasioni di palco, con brani tratti principalmente dagli ultimi due dischi in studio (Musicanti di Brema e There and Back Again) più i pezzi contenuti nel DVD in presentazione: Master Blaster di Steve Wonder, Supernaut da Black Sabbath Four, Whiskey on a Sunday dei Dubliners e il tradizionale canto anarchico Il Galeone. Da segnalare l'energia della cantante soul Ross Volta, che ha duettato con Simone sulle note di Ride 'em Cowbell, mentre è saltato il duetto con Lorenzo dei Folkstone col brano Il Galeone, costretto a casa all'ultimo minuto a causa di una brutta influenza.
Tra una birra e una pogata, la sorprendente parentesi quasi improvvisata da Simone Feroci (basso) e da Tommy Celletti (batteria) e la storia di Weila Waila narrata da Daniele Zoncheddu, la serata è volata e la lunga scaletta si è esaurita a tarda ora, con l'ultima invasione di palco in cui i Kalevala hanno eseguito Musicanti di Brema assieme al pubblico, stanco ma appagato.

Concludendo, una serata di ottima musica che riconferma il ruolo sempre più importante del Circolo Colony nel panorama underground nazionale. Ringrazio come sempre Roby e Richard Milella per il supporto, oltre ai Kalevala e a tutti i presenti, compresi i Folk Metal Jacket che hanno portato un po' di sano delirio e Christian Melloni, che ha filmato e fotografato tutta la serata. Tornando a casa, col neo-acquisto di Alexander Wyrd nello stereo della macchina, avrei ricominciato volentieri da capo.

Kalevala Tracklist:

  • S'i' Fosse Foco
  • Folk Metal, Baby!
  • Building a Cromlech
  • Waterloo
  • Dicey Reilly
  • Donald
  • Time Bandits
  • Il Galeone
  • Supernaut
  • Ten Ton
  • Come Dio Comanda
  • Nigel's Got a Sword
  • All for me Grog
  • There and back again
  • Weila Waila
  • Whiskey in the Jar
  • Necropolitan
  • Ride 'em Cowbell
  • Master Blaster
  • World's end inn
  • Whiskey on a Sunday
  • Ballo in Fa diesis minore
  • U'Golema
  • Musicanti di Brema
Davide Truzzi
Boss
Classe 1985, originario della provincia di Mantova. Lavora come programmatore software e coltiva fin dall’adolescenza i più svariati interessi artistici e culturali. È appassionato di fotografia e di tiro a segno, oltre che di musica metal e letteratura. Ha fondato IronFolks nel 2011 e collabora con il magazine MedeaOnLine dal 2014. Come scrittore, ha partecipato a due raccolte di racconti e ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2012 (“In nomine Patris”, Linee Infinite Edizioni). Ha un suo Blog in cui pubblica alcuni racconti e articoli su letteratura e cinema Gotico: tutte cose che interessano solo a lui.