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Nell'estate lombarda orfana dell'ormai tradizionale Fosch Fest, ritorna il Malpaga Folk & Metal Fest che compie cinque anni! La rassegna organizzata dal Gruppo Giovani della frazione di Cavernago (BG) con la collaborazione di Richard Milella inizia lasciando il consueto e ampio spazio a band del circuito underground italiano che stavolta sono gli Hercunia, i Calico Jack e gli Ephyra. E in testa al bill del primo giorno appare a sorpresa il primo vero nome internazionale di assoluto rilievo nell'intera storia della kermesse: si tratta dei Týr!

L'evento si tiene sempre presso il campo sportivo di Malpaga. Rispetto alla puntata del 2014, (l'ultima a cui l'autore di questo articolo ha partecipato, ndr), si nota però un netto miglioramento a livello organizzativo. L'ingresso è presidiato dallo staff della Bergamo Security e la disposizione degli spazi deputati al campeggio consente di accogliere un numero decisamente maggiore di persone come quello che il festival riesce ad attirare di anno in anno.  

Attorno alle ore 19 del 28 luglio 2017 i concerti iniziano ufficialmente con gli Hercunia. La formazione milanese, nelle cui fila milita anche il nostro collega recensore Stefano Zocchi, si ritrova davanti a un pubblico ancora abbastanza scarso di numero rispetto alle ore successive, ma già carico per far festa. La proposta di brani come Exobnos, Uisonna e Hercunia, i quali compongono il Demo 2015, è un Folk - Death Metal con quei tratteggi melodici che rimandano probabilmente ai maestri svizzeri degli Eluveitie. Nonostante la giovane età, i ragazzi stanno già imparando a tenere il palco e riescono a coinvolgere tutti i presenti.

Nel frattempo le lunghe file alle casse iniziano finalmente a smaltirsi e molta più gente si avvicina alle transenne. Sul palco salgono i Calico Jack. A fronte dei mezzi scenici ancora abbastanza limitati offerti dall'organizzazione, la band riesce comunque a rendere teatrali e goliardici i propri 45 minuti di esibizione. Pezzi come Where Hath Th'rum Gone?, Songs From the Seas e Grog Jolly Grog non possono che richiamare il clima festaiolo del Folk Metal piratesco inaugurato dagli Alestorm. La vera chicca rimane comunque la cover di I'm Shipping Out to Boston dei Dropkick Murphys.

E dopo l'ultima apparizione al Fosch Fest 2015, riecco gli Ephyra in terra bergamasca. Il set riprende tre track del debut album Journey, cioè l'omonima al platter, Flames of Revenge e Hunter's Dance, per poi concentrarsi sull'ultima pubblicazione intitolata Along the Path. Da quest'ultimo lavoro vengono estratti Human Caos, Cruel Day e la divertente All at Once che fa ballare tutti i metallari addobbati col cappello e la bandiera da pirata. I comaschi dimostrano una prima maturazione a livello di tenuta del palco. Degno di nota è l'affiatamento che sta raggiungendo la coppia voci di Nadia Casali e di Francesco Braga.

Chiudono questa giornata gli attesissimi Týr. Il ciclo promozionale dell'ultimo Valkyrja è terminato da un bel po' ormai e i faroesi stanno concedendo pochissimi show durante questa estate. Quella di oggi si preannuncia quindi come un'occasione imperdibile per tutti gli appassionati del territorio italico di vedere all'opera la squadra capitanata da Heri Joensen. Il frontman appare assolutamente in forma, ha sempre voglia di giocare col pubblico e dimostra un eccellente affiatamento con la chitarra di Terji Skibenæs che coglie ogni momento di pausa per improvvisare qualche passaggio di altre canzoni. Gunnar Thomsen tiene botta al basso e appare sempre divertito a eseguire ogni singolo pezzo. Dietro le pelli, Amon Djurhuus fornisce una buona prova di precisione e si alza in piedi per unirsi a ogni coro assieme ai suoi compagni. L'ora e mezza di spettacolo verte in direzione della produzione più recente con Blood of Heroes, Grindavísan, Mare of My Night, Another Fallen Brother e Lady of the Slain che provengono proprio da Valkyrja. E ancora non mancano gli appassionati inni patriottici e le piacevoli melodie Heavy e catchy di Sinklars Vísa, di Turið Torkilsdóttir e di Tróndur Í Gøtu. Dall'osannato e ormai lontano Eric the Red sono presentate solamente la bella Ramund Hin Unge e l'acclamata Regin Smiður. Volano infine magliette, plettri, bacchette, scalette e salviette. E Richard Milella si impossessa del microfono per ringraziare tutti, dal Gruppo Giovani di Malpaga ai tanti fan presenti, per aver contribuito alla riuscita di una piacevole e divertente serata. Noi di IronFolks vi facciamo gli auguri anche per i prossimi due giorni!

Týr - Setlist

  1. Gandkvæði Tróndar (Intro)
  2. Sinklars Vísa
  3. Blood of Heroes
  4. Grindavísan
  5. Hold the Heathen Hammer High
  6. By the Light of the Northern Star
  7. Regin Smiður
  8. Wings of Time
  9. Another Fallen Brother
  10. By the Sword in My Hand
  11. Turið Torkilsdóttir
  12. Lady of the Slain
  13. The Lay of Thrym
  14. Tróndur Í Gøtu
  15. Mare of My Night
  16. Ramund Hin Unge
  17. Shadow of Swatstika
  18. Anthem (Outro)
Andrea Bosio
Author: Andrea Bosio
Strenuo fan del metal underground italiano e straniero, sempre in cerca di nuove band da ascoltare e conoscere di persona ai live. Dal 2012, racconta i festival a cui partecipa su IronFolks.