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Nell’ampia estate musicale bergamasca, il Metal for Emergency festeggia la sua quinta edizione di attività presentando un bill che lascia spazio innanzitutto a band emergenti nostrane per poi puntare su dei nomi stranieri di portata internazionale. L’anno scorso il main act è stato occupato dagli Iron Savior e dai Gamma Ray. Quest’anno il posto di headliner è stato concesso agli Angel Witch e ai Rage nelle giornate di venerdì e di sabato rispettivamente.

Per motivi burocratico-organizzativi, il palco è stato montato stavolta dal lato opposto del parcheggio che si trova sul retro del campo sportivo comunale. Ciò ha permesso al pubblico di accedere all’area da un punto più vicino ai posti auto. Tuttavia ciò ha comportato anche un’inevitabile riduzione dello spazio calcabile dagli spettatori stessi. I volontari dell’associazione locale BDK hanno comunque ancora profuso il massimo impegno nell’ambito della gestione della logistica coordinando efficacemente il flusso dei cambi palco e risolvendo eventuali ritardi.

Attorno alle 20 del 15 luglio iniziano i concerti con i Rain. I bolognesi iniziano qui a Cenate Sotto il loro Space Pirates Summer Tour 2016 che toccherà almeno dieci tappe lungo l’intero stivale italico in soli due mesi. Il set verte soprattutto sull’ultimo sforzo discografico e comprende l’omonima al tour, 86 e Forever Bitch che è stata ispirata probabilmente dai comportamenti poco fedeli di qualche loro ex fidanzata. Nonostante il pubblico scarseggi di numero, la band cerca di esprimere tutto il proprio potenziale accumulato lungo un’esperienza trentennale che è sempre stata improntata a quell’Heavy selvaggio e puro di matrice Motörhead. Ma i suoni sono regolati su un volume troppo alto. E la godibilità dell’acustica generale ne risente in modo marcato andando a penalizzare la chitarra di Alessio “Amos” che scende dal palco per andare a riprendere in prima persona un fonico spiazzato.

È poi il turno di Pino Scotto. Pino non esita a provocare il pubblico tuonando contro gli assenti di essersi venduti al giro dei locali notturni Hip-Hop. Lo stesso rinnega poi certe sue collaborazioni con esponenti di spicco proprio di quell’entourage musicale (ad esempio i Club Dogo, ndr). Lo storico leader dimostra in ogni caso di essere in gran rispolvero e presenta uno show di energico Rock-Blues che ripercorre i vecchi fasti dei Vanadium, come Easy Way to Love, passa per i pochi pezzi composti con i Fire Trails, come Third Moon, e termina con degli inediti tratti dal cd-dvd Live for a Dream tra cui spicca Streets of Danger per la collaborazione prestata dai deathster Sadist. Non manca un tributo a Lemmy Kilmister che viene omaggiato grazie a The Eagle Scream e all’intramontabile Stone Dead Forever.

Intanto che i promotori di prossimi eventi live distribuiscono a tappeto dei volantini, dal lato opposto del parcheggio succede una piccola chicca a cui il sottoscritto ha potuto assistere in prima persona. Tommy Massara si dilegua infatti dal pubblico per stringere la mano e scattare una foto con Kevin Heybourne, storico frontman degli Angel Witch, che sicuramente rientra nel novero delle prime influenze del Thrash Metal suonato dai milanesi Extrema.

Verso le 22.30 tocca proprio agli Angel Witch chiudere la prima giornata del Metal for Emergency 2016. Gli allora Lucifer si trovano a uno dei rari appuntamenti in Italia e sembrano voler portare un frammento di memoria e di spirito di quella New Wave of British Heavy Metal alla cui crescita anche loro hanno contribuito durante gli anni ’70 e ’80. L’esibizione viene condotta senza soluzione di discontinuità in soli settanta minuti e privilegia i brani del capolavoro assoluto dell’anno 1980 il quale è stato battezzato con lo stesso moniker della band. Con canzoni come Gorgon, Confused, Angel of Death, Atlantis e l’attesissima Angel Witch, i londinesi provano di aver saputo fondere in modo seminale le melodie lugubri dei padri Black Sabbath assieme alle cavalcate di battaglia con cui forse gli stessi Iron Maiden sono diventati celebri nella storia. Kevin Heybourne appare abbastanza in forma e i suoi vocalizzi rimandano direttamente alla tradizione Punk. Jimmy Martin e Alan French gli reggono con energia il gioco alla chitarra e alla batteria rispettivamente. E Will Palmer brandisce il basso col suo piglio gagliardo per completare un set che si staglia contro il backdrop provocatoriamente filo-satanista del quartetto.

ANGEL WITCH - SETLIST:

  1. Gorgon
  2. Confused
  3. Dead Sea Scrolls
  4. White Witch
  5. Into the Dark
  6. Atlantis
  7. Sorcerers
  8. Guillotine
  9. Dr. Phibes
  10. Angel of Death
  11. Baphomet
  12. Angel Witch
Andrea Bosio
Author: Andrea Bosio
Strenuo fan del metal underground italiano e straniero, sempre in cerca di nuove band da ascoltare e conoscere di persona ai live. Dal 2012, racconta i festival a cui partecipa su IronFolks.